Recensione Bruno & The Souldiers – Nothing To Lose su Music Map

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I Bruno And The Souldiers sono nati poco più di un anno fa dalla mente di Bruno Pittelli, coadiuvato in questo progetto dal basso di Carlo Delfino, dalle tastiere di Vito Tassone e dalla batteria di Giorgio Faini. I quattro lavorano a un sound in perenne tensione fra ska e reggae/dub e ricco suggestioni soul, come testimonia il loro primo brevissimo EP di quattro tracce intitolato “Nothing To Lose” e pubblicato nell’arco del 2016, un buon biglietto da visita per comprendere quali siano le potenzialità della band. Si parte con i suoni morbidi e ariosi di “Feeling Of Creation”, il cui passo cadenzato ricorda vagamente la leggerezza degli UB40, mentre il cantato si rivela particolarmente efficace e ben integrato alle trame sonore proposte. “Who Are You?” è, invece, un brano di ascendenza ska, dal ritmo sostenuto e incalzante tipico del genere, mentre il sound di “Venice” sembra sintetizzare tutte le anime della band, con atmosfere diverse che si susseguono in maniera fluida prima di un finale sfumato. A chiudere è un rifacimento del celeberrimo brano dei Kinks “Sunny Afternoon”, una cover ben riarrangiata in salsa reggae/ska. È ancora presto per capire se i Bruno And The Souldiers potranno imporsi sulla scena in Italia, ma certamente i presupposti sono buoni e la speranza è che questo possa accadere, data anche la carenza di attori di spicco di questo genere musicale nel panorama dello Stivale. (Pierguseppe Lippolis)

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