Recensione (AllMyFriendsAre)Dead – Wonders from the Grave su Iyezine

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Punk and roll a catinelle, con spari rockabilly, tanta velocità e tanta voglia per questo gruppo calabrese, alla terza prova su disco.

Il loro punk and roll è di notevole portata, ed è molto orientato verso il rockabilly e ciò lo si può dedurre dal tiro delle canzoni, che sono molto ballabili, e che non seguono la moda scandinava dei primi duemila, ma fanno un modello a sé stante.
Nati nel 2006 a Reggio Calabria, i (AllMyFriendzAre)DEAD fin da subito sintetizzano il rockabilly, gocce di psychobilly, l’immaginario rock horror degli anni cinquanta e tanto altro, ed il primo risultato ottenuto è “Hellcome” del 2010, in cui già si può intuire la loro particolare potenza. Il disco li aiuta a girare in concerto per due anni, e quella dal vivo è la loro naturale condizione.
Dopo il disco e i concerti firmano per la Overdrive Records che negli ultimi anni è una delle etichette più interessanti del sottobosco italiano sia per la qualità delle sue uscite sia per la eterogeneità, che in musica e non solo è sempre un valore aggiunto.
Esce così nel 2012 Black Blood Boom, disco che riceve una buona accoglienza di pubblico, ed eccoci arrivati ad oggi a questo Wonders Form The Grave, che vede il gruppo calabrese in grande forma, con dodici pezzi veloci e sbronzi come ci avevano abituato, anzi ora ancora meglio.
Il disco è davvero piacevole e ha una personalità molto marcata, ben presente in ogni pezzo, e sentite la cover di Too Drunk To Fuck dei Dead Kennedys, lì troverete lo spirito dei (AllMyFriendzAre)DEAD.
Se capitano vicino a voi lasciatevi coinvolgere da questo caos rock and roll. Andare, e andare veloci.

 

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