Recensione Bruno & The Souldiers – Nothing To Lose su System Failure

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I Bruno and the Souldiers nascono nel 2015 dalla mente di Bruno Pittelli (chitarra e voce), dall’energia della sezione ritmica di Giorgio Faini (batteria) e Carlo Delfino (basso) e dalle timbriche old school di Vito Tassone (tastiere). Qui vi parliamo del loro Ep Nothing To Lose, pubblicato nell’agosto del 2016.

Riguardo questo Ep, dal comunicato stampa giunto a System failure, leggiamo che:

Nothing To Lose è un punto fermo dopo il primo anno di un viaggio nello ska e i quattro brani sono la materializzazione dell’impulsività e irruenza della band. Completamente autoprodotto, esprime l’attitudine “do it yourself” del gruppo, dai suoni spontanei al packaging ridotto all’essenziale. Questa caratteristica è ben visibile anche dal vivo, dove emerge l’approccio empatico dei quattro soldati. Innamorati delle sonorità 2tone, soul, dub, reggae e ska, il loro sound è in continua evoluzione e nel frattempo vi parlano, con entusiasmo ed energia, di “speranze per il futuro, sogni e obbiettivi mai raggiunti, di disavventure e cose meravigliose che la vita ti sbatte in faccia”- come asserisce Bruno“.

Sunny afternoon ci introduce alle melodie coinvolgenti di Bruno and the Souldiers. La loro musica è pimpante, è proprio elettrizzante. Bruno and the Souldiers mi fa pensare a band come Vallanzaska, Meganoidi e Bisca. Venice non mostra grande intensità e dinamismo. Invece offre suoni che sembrano provenire da decenni passati, suoni da psychedelic rock.

Who are you è molto più dinamica della precedente. Ha un ritmo veloce e saltellante, in classico stile ska. La mancanza del sassofono tipico della musica ska è compensato dalle tastiere che donano muri sonori alquanto atmosferici come succede in Who are you.

Infine, Feeling of creation arriva a noi con le evoluzioni sonore alquanto ricercate e sopraffini. Qui dub e reggae sembrano dominare. Anche qui ascoltiamo un’aria lievemente psichedelica.

Nothing To Lose è un lavoro che dimostra che questa band non ha ancora raggiunto la maturità. Nonostante questo ascoltiamo spunti davvero interessanti. C’è del talento in questa band e aspettiamo un album che confermerà di sicuro questa nostra impressione.

Il sound di Bruno and the Souldiers appare ai nostri occhi un sound verace e genuino che è appena germogliato e che promette di diventare un ottimo frutto.

 

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