Recensione selvə – eléo su Tritacarne

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Secondo album per Selva dopo l’impressionante debutto “Life Habitual”. Con questo “Eleo” vengono lasciate da parte tutte le concessioni melodiche del precedente lavoro e si viaggia a ritmi sostenuti senza sosta alcuna dall’inizio alla fine. Il sound monolitico dei Selva imperversa ininterrotto e riduce in frantumi tutto ciò che incontra sulla sua strada. Il mood del disco, decisamente più oscuro e straziante del precedente e carico di sfuriate iperviolente ci presenta un gruppo che lascia da parte la facile assimilazione dei brani, soprattutto in primissima battuta. Scelta che alla lunga potrebbe pagare meno di quanto non sia stato per “Life Habitual”. Chiaramente non avrebbe avuto senso realizzare un disco identico al primo. Questo per tutti coloro che rimpiangono il debutto e fanno uscire sconfitto “Eleo” dal confronto. Per come la vediamo noi i Selva non sono quelli del primo disco perchè non sono più le stesse persone di quel periodo. Se questo è un disco più maligno, oscuro, violento e per certi versi deprimente è perchè i Selva oggi sputano fuori tutta quella merda che hanno ingoiato nei due anni trascorsi dalla pubblicazione di “Life Habitual” ad oggi. Il disco è stato realizzato in presa diretta, come a voler dimostrare che non ci sono [e non servono] ritocchi e abbellimenti di sorta, il disco suona esattamente come deve suonare dal vivo. Andateli a vedere se vi capita e comprategli il disco, dopo avergli fatto i complimenti.
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